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Dopo undici anni Cesare Prandelli torna in Nazionale

A undici anni dall'addio, l'ex c.t. è vicino a un nuovo incarico federale voluto dal presidente Gravina

Undici anni dopo il suo addio, Cesare Prandelli è pronto a rientrare nella galassia azzurra con un nuovo ruolo: quello di direttore tecnico della FIGC. L’ex commissario tecnico dell’Italia, che lasciò l’incarico in Brasile nel 2014 dopo l’eliminazione al Mondiale contro l’Uruguay, è stato contattato dalla federazione e la trattativa è in fase avanzata.

La figura del direttore tecnico, assente finora nella struttura italiana, era già stata prevista dal presidente Gabriele Gravina nella sua “Piattaforma programmatica 2025-2028”. Sarà proprio Gravina, d’intesa con il presidente dell’associazione allenatori Renzo Ulivieri, a formalizzare la nomina, attesa per giugno.

Il ritorno di Prandelli coinciderebbe con un più ampio processo di riorganizzazione, che prevede anche l’insediamento di Mario Beretta al posto di Demetrio Albertini alla guida del settore tecnico.

All’estero, il ruolo del direttore tecnico è ormai consolidato. Dalla FA inglese, che ne sottolinea la responsabilità strategica e operativa su tutto il comparto tecnico, alla DFB tedesca, dove Rudi Völler ha preso il posto di Oliver Bierhoff con un ruolo centrale tra federazione e squadra, il d.t. è una figura chiave.

In Italia, se la scelta ricadrà su Prandelli, il suo compito sarà quello di coordinare il lavoro tra settore tecnico, settore giovanile e scolastico, centri federali e Club Italia, con particolare attenzione alla sinergia con Maurizio Viscidi, attuale coordinatore delle nazionali giovanili.

L’ex c.t., che nel primo biennio 2010-2012 portò l’Italia in finale all’Europeo con un gioco improntato sul possesso palla, si distinse anche per la forte attenzione ai valori etici, istituendo un codice comportamentale e portando la Nazionale a Rizziconi, su un campo sottratto alla criminalità.

Dopo quattro anni di assenza dalle panchine e due dal suo ritiro ufficiale, Prandelli è dunque vicino a ripartire, sempre in azzurro, con un ruolo strategico e di visione.